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Nel settembre del 1992, la C.E.E. adotta una direttiva per
l'Omeopatia: nel marzo 1995 l'Italia recepisce
tale direttiva, ufficializzando il MEDICINALE
OMEOPATICO.
Ciò significa che precise leggi sanitarie, emanate
dal Ministero della Sanità, regolano la produzione,
la distribuzione e la vendita in Farmacia a garanzia
del consumatore e della salute pubblica.
L'Omeopatia, dal greco "homios", simile
a "pathos", sofferenza, dolore, nasce come
terapia medica grazie al geniale intuito del Dr. F.
S. Hahneman (1755-1843), secondo il principio
che una stessa sostanza può presentare, a seconda
della dose, un effetto reversibile che andava dal tossico
al curativo.
Dall'Omeopatia classica si sviluppano nuove esperienze
e conoscenze dando luogo ad altri indirizzi terapeutici:
l'Antroposofia (dr. Steiner), l'Omotossicologia (dr.
Reckeweg) ed altri ancora.
Solo il medico può eseguire la diagnosi,
scegliere l'indirizzo terapeutico, prescrivere il medicinale
e darne la posologia.
Il farmacista si impegna a fornire le informazioni
sanitarie, il modo di assunzione, la corretta conservazione
e, soprattutto, a tenere un reparto omeopatico.
Sono oltre 5000 le farmacie che lo hanno, distinto dal
medicinale allopatico e costantemente rifornito in modo
da poter spedire la prescrizione medica nel più
breve tempo possibile: le nostre farmacie indicano un
farmacista, esperto in Omeopatia, responsabile del reparto
allo scopo di fornire al consumatore le indicazioni
richieste e ai medici la certezza di un servizio svolto
da un professionista e che tiene contatti, per un continuo
aggiornamento, con tutte le ditte del settore. Ne vengono
di seguito indicate alcune in ordine alfabetico: BOIRON,
DOLISOS, HEEL (Guna), IMO, PEGASO, WALA, FIORI DI BACH,
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